Bonus 110% ristrutturazioni: OCCHIO ALLE TRUFFE!

BONUS 110% RISTRUTTURAZIONE

Occhio alle TRUFFE: è un potenziale boomerang!

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OCCHIO ALLE TRUFFE!

È del 19/06/2020 il post che ha pubblicato Econopoly del Sole 24 ore di Costantino Ferrara, vice presidente di sezione della Commissione tributaria di Frosinone, già giudice onorario del Tribunale di Latina, presidente Associazione magistrati tributari della Provincia di Frosinone

Spiega che, come annunciato dallo stesso premier nella conferenza di presentazione del decreto, i cittadini avranno la possibilità di ristrutturare le proprie case senza spendere un euro.

Raccontata in questo modo si rischia di far passare un messaggio sbagliato e pericoloso per i privati cittadini, che si espongono a potenziali e pericolosissime truffe!

Il privato paga eccome i lavori, attraverso il credito d’imposta che matura a proprio favore e cedendo quel “benefit” alla ditta che esegue i lavori o ad un terzo: questa è la reale differenza tra “non pagare i lavori” e “pagarli con il credito d’imposta”, ed è fondamentale da un punto di vista pratico, più che teorico.

Infatti, se l’Agenzia delle Entrate contesta la spettanza della detrazione e del credito, le conseguenze e i recuperi d’imposta ricadrebbero direttamente sul cittadino, chiamato a riversare all’Erario le somme contestate, oltre a sanzioni e interessi!!

Facendo un esempio basato su numeri di fantasia:

il cittadino commissiona ad una ditta l’esecuzione di lavori di isolamento termico sulla propria abitazione, che stima che tali lavori generino un credito d’imposta pari a 50.000 euro, accettando di eseguire gli stessi in cambio del credito d’imposta, senza alcun esborso di denaro richiesto al cittadino. La ditta esegue i lavori, viene certificato e ceduto il credito a titolo di pagamento e tutti felici e contenti.

La storia però non finisce proprio qui.

Immaginiamo che la ditta abbia sovrastimato i lavori, allo scopo di far maturare (a proprio favore) un credito d’imposta più alto: tanto più è alto l’importo attribuito ai lavori, tanto più è grosso il vantaggio per la ditta che riceve in pagamento il credito, giusto?

Se la misura o la tipologia di lavori viene contestata, il credito d’imposta viene parzialmente (o totalmente) disconosciuto, il recupero d’imposta è rivolto nei confronti del cittadino: il privato si trova a dover pagare le somme (quei 50.000 euro iniziali del credito d’imposta ceduto alla ditta), maggiorate delle sanzioni e degli interessi.

Le possibili truffe a cui i cittadini si trovano esposti, a causa di potenziali comportamenti scorretti posti in essere dalle ditte che propongono di eseguire i lavori.

È già iniziato il “circo” delle ditte che contattano le persone, offrendo di eseguire ingenti lavori a gratis, senza neppure effettuare un minimo studio di fattibilità sull’abitazione in oggetto.

Offerte del genere sono il chiaro segnale di comportamenti poco corretti, ditte destinate a sparire nell’arco di pochi anni, dopo aver incamerato le somme derivanti dai lavori “gonfiati”.

È importante che i cittadini capiscano bene come funziona il meccanismo, per potersi difendere e scansare potenziali abusi, con conseguenze a proprio carico.

Sotto un profilo pratico, i lavori che danno diritto ai bonus non possono essere eseguiti indistintamente su qualunque abitazione e, soprattutto, non è possibile parlare di cifre prima ancora di effettuare delle rilevazioni e degli studi specifici sull’immobile.

Tanto più è alto (gonfiato) l’importo dei lavori, tanto più c’è il rischio per il privato di subire un recupero fiscale di ingente importo.

Diffidare quindi delle imprese che propongono condizioni estremamente vantaggiose, sbandierando cifre, senza aver neppure effettuato un sopralluogo tecnico.

È importante che il cittadino sia il primo controllore, poiché gli effetti negativi di eventuali distorsioni o condotte poco chiare ricadranno direttamente su di lui. La misura introdotta dal Governo non è di per sé negativa, anzi, la stessa rappresenta un’opportunità straordinaria, tanto per i cittadini quanto per le imprese che operano nel settore.

Però, raccontata in maniera distorta, rischia di favorire operatori poco seri, a discapito delle imprese che operano secondo legalità, oltre a rappresentare un potenziale boomerang per i cittadini, illusi di aver fatto i lavori “a gratis”!

Attendiamo il decreto attuativo con tutte le istruzioni per l’applicabilità!

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By | 2020-06-20T16:46:33+00:00 giugno , 2020|Categories: News|Tags: , , , |Commenti disabilitati su Bonus 110% ristrutturazioni: OCCHIO ALLE TRUFFE!